Altagamma-Osservatorio 2021

Milano, 11 novembre 2021

Tratto da: www.altagamma.it
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Comunicato stampa

OSSERVATORIO ALTAGAMMA 2021

20esima Edizione
I Personal Luxury Goods superano i risultati pre-crisi. Il comparto globale nel suo insieme recupera circa il 14% rispetto al 2020. Previsioni Consensus 2022: EBITDA +11%

Milano, 11 novembre 2021. Il ventesimo Osservatorio Altagamma coincide con la ripresa dei consumi mondiali di alta gamma, in crescita decisa rispetto all’anno nero della pandemia e con segnali positivi anche rispetto al 2019. L'Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2021 stima una crescita del comparto globale a €1.140 miliardi, recuperando circa metà delle perdite 2020, e ci si avvicina così ai €1.268 mld registrati pre-Covid. Per i beni di lusso personali si registra il pieno recupero, con una previsione di valore di mercato 2021 di €283 miliardi, in crescita del +1% rispetto al 2019.

L'Altagamma Consensus 2022 realizzato con il contributo dei maggiori analisti internazionali, vede per il 2022 una crescita più organica e positiva anche se non così accelerata come in questo 2021. La riapertura dei negozi e i primi viaggi favoriranno il trend positivo che stima un EBITDA medio per il 2022 in crescita del +11%.

In attesa della piena ripresa dei viaggi internazionali, la cui contrazione pesa ancora sul mercato delle esperienze di alta gamma, in particolare sull’ospitalità, sono stati i mercati interni di USA e Cina e l’e-commerce a trainare i consumi, con il previsto effetto di rimbalzo rispetto al 2020. l trend positivi, con tassi di crescita più moderati, sono comunque previsti perdurare anche nel 2022.

La situazione e le prospettive dell’industria e dei mercati dell’alto di gamma, emerse dagli studi Altagamma Consensus 2022 (Stefania Lazzaroni, Fondazione Altagamma) e Altagamma-Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2021 (Claudia D’Arpizio e Federica Levato, Bain & Company), sono stati discussi da un parterre d’eccezione: Brunello Cucinelli, Presidente Esecutivo e Direttore Creativo di Brunello Cucinelli, Diego Della Valle, Presidente e Amministratore Delegato di Tod’s S.p.A., Leonardo Ferragamo, Presidente di Salvatore Ferragamo e Presidente Onorario di Altagamma, Pier Francesco Nervini, COO Northern & Central Europe & Global Accounts Global Blue, Daniela Ott, Segretario Generale di Aura Blockchain Consortium, Remo Ruffini, Presidente e Amministratore Delegato di Moncler S.p.A., Giovanna Vitelli, Vice Presidente di Azimut|Benetti Group.

“L’Osservatorio Altagamma, che celebra oggi il suo ventesimo anniversario, fotografa l'andamento e i trend del mercato globale dei beni di lusso che ha conosciuto una crescita poderosa del +135% in questi due decenni e che in Italia contribuisce al 7,4% del PIL”, ha dichiarato Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma. “Molto è cambiato per questo segmento che rappresenta una vera locomotiva per l'economia del Paese: l'avvento del digitale, l'affermarsi della Cina, valori più inclusivi e una crescente attenzione alla sostenibilità. Rimangono però centrali l'importanza della manifattura, il legame con il territorio e l'eccellenza delle nostre creazioni che sono un pilastro dell’esportazione e un soft power dell'Italia. Per il 2022 l’Altagamma Consensus prevede una ripresa ancora sostenuta, per la maggior parte dei settori, e un incremento dell’EBITDA medio delle aziende pari al’11%.”

"I cambiamenti nel settore del lusso negli ultimi 20 anni sono stati notevoli, e l'emergere dalla crisi dovuta al Covid arriva come un rinascimento per i brand di lusso", ha spiegato Claudia D'Arpizio, Senior Partner di Bain & Company e autrice dello studio insieme a Federica Levato, Partner di Bain & Company. "Se storicamente il settore era associato a status, loghi ed esclusività, i brand di lusso sono ora attori nelle conversazioni sociali, guidati da un rinnovato senso di scopo e responsabilità. È interessante pensare a dove potrebbe essere il settore tra 20 anni. Il 2020 e il 2021 sono probabilmente un punto di svolta per il lusso come lo conoscevamo: i brand continueranno a ridefinirsi, espandendo la loro missione oltre la creatività e l'eccellenza, diventando abilitatori di cambiamenti sociali e culturali".

A seguire, nel dettaglio, le evidenze emerse dagli studi.

Altagamma Consensus 2022, realizzato da Altagamma con il contributo dei 20 maggiori analisti internazionali specializzati.
La fase acuta della pandemia sembra superata, ma il new normal porta con sé cambiamenti di abitudini che potrebbero consolidarsi. Si confermerà il potenziamento dell’online e del digitale in ogni loro espressione, l’attenzione verso il benessere come primaria esigenza, una riduzione dei viaggi di lavoro e la necessità per le imprese di restare focalizzate su istanze sociali (ambiente, diversity, divari sociali). L’EBITDA medio per il 2022 è previsto in crescita del +11%.

Categorie di prodotto. L’abbigliamento è previsto crescere del +9% e il deciso ritorno a livelli pre Covid-19 ha riattivato creatività e proposte innovative. L’hard luxury proseguirà il trend positivo, con la gioielleria prevista a +10%, a conferma che il gioiello rimane un bene rifugio e diventa la categoria più performante. Meno spiccata la crescita degli orologi con uno stimato +7%. Gli accessori continuano nel loro trend positivo, +11% per la pelletteria e +9% per le calzature. La cosmesi con un solido +8% riconferma le sue performance online grazie allo skincare.

Mercati. La lenta ripresa dei viaggi internazionali (Cina a parte) e il desiderio di spendere avranno un impatto positivo sul mercato europeo che vedrà una crescita dell’8%. Gli Stati Uniti, dopo la ripresa nel 2021, si normalizzeranno con un buon +7%, favorito anche dai primi flussi turistici. Per l’America Latina si stima una crescita del +6%, mentre per il Giappone si prevede un +7%. Cina e Asia, dopo i risultati straordinari di quest’anno, sono previsti normalizzarsi con una crescita del +9%. Per il Middle East si prevede un positivo +7%, in leggera flessione dopo la spinta di Expo Dubai.

Nazionalità dei consumatori. I consumatori cinesi saranno i best performer anche nel 2022 con un +13%, grazie ad un mercato domestico frizzante. Meno brillanti i consumi dei giapponesi (+6%) che vivono una fase economica e politica critica per il Paese. I consumi degli americani si assesteranno su un +8%, dopo l’euforia 2021. Sempre cauto lo spending del consumatore europeo, maturo e attento e che inizia a viaggiare, che si dovrebbe attestare sul +6%.

Canali distributivi. L’ecosistema distributivo - malgrado la riapertura dei negozi – è previsto mantenere la spinta verso il digitale, che si riconferma anche per il 2022 il canale più in espansione. Il Retail digitale previsto crescere a +15%, con molti brand orientati verso una strategia redditizia di distribuzione digitale monobrand o con e-tailers (concession). I negozi fisici segnano un +9% e continuano ad essere rilevanti per il comparto. Il wholesale fisico resta fragile con un +4%, mentre il 50% degli acquisti online viene fatto ancora nel wholesale digitale, dove si consolideranno crescite significative con un +13%.

Altagamma–Bain Worldwide Luxury Market Monitor 2021. Realizzato da Bain & Company
Il mercato complessivo del lusso, che comprende sia beni di lusso che beni di tipo esperienziale, nel 2021 sta mostrando un sostanziale recupero rispetto alla crisi del 2020. Raggiunge un valore di circa 1,1 trilioni di euro, con uno spostamento dalle esperienze ai beni e ai beni di tipo esperienziale che compensa metà delle perdite dello scorso anno.
C'è una divergenza di performance tra beni e beni di tipo esperienziale (in particolare arredamento, design e cibo e vino pregiati), che recuperano il terreno perduto, rispetto alle esperienze come viaggi e ospitalità. Tuttavia, la volontà di tornare alle esperienze da parte dei consumatori è ai massimi storici, con la loro ripresa che dipende principalmente dalla normalizzazione dei viaggi.

Il settore dei beni personali di lusso ha recuperato rapidamente, sperimentando una ripresa “a V” nel 2021. Dopo una forte contrazione nel 2020, il mercato dei beni di lusso personali è cresciuto del 29% ai tassi di cambio correnti per raggiungere 283 miliardi di euro, portando il mercato in crescita dell'1% rispetto ai livelli del 2019.
Per il futuro, Bain stima che il mercato dei beni di lusso personali potrebbe raggiungere 360-380 miliardi di euro entro il 2025 con una crescita sostenuta del 6-8% annuo.

Dal punto di vista geografico, a guidare il recupero del mercato è stata la Cina continentale, dove il mercato è raddoppiato rispetto al 2019, nonché una solida ripresa negli Stati Uniti (già oltre i livelli 2019). Le Americhe diventano ora il più grande mercato globale del lusso, con 89 miliardi di euro (+41% crescita
annuale 20-21) o il 31% del mercato globale, mentre la Cina continentale raggiunge i 60 miliardi di euro (+36% crescita annuale 20-21) o il 21%. Il Medio Oriente è stato un altro mercato in forte crescita (oltre i livelli 2019 e +34% rispetto al 2020).
Europa (+20% rispetto al 2020), Giappone (+10%) e Resto dell'Asia (+19%), invece, hanno recuperato solo parzialmente durante il 2021, e non hanno ancora raggiunto i livelli pre-Covid.

Per quanto riguarda le categorie di prodotto, il mercato delle calzature ha raggiunto i 23 miliardi di euro nel 2021 (+11% rispetto al 2019). Il mercato delle borse raggiunge i 62 miliardi di euro quest’anno, +8% rispetto al 2019). La gioielleria nel 2021 cresce del +7% rispetto al 2019, a 23 miliardi di euro.
Infine, mentre orologi, cosmetici e fragranze sono tornati ai livelli 2019, l’abbigliamento deve ancora recuperare (-10% rispetto al 2019).
Il mercato è stato sostenuto dalla ripresa del consumo locale, dal doppio motore di Cina e Stati Uniti e dalla costante forza del canale online. I clienti più giovani (Gen Y e Gen Z) continuano a spingere la crescita e insieme costituiranno il 70% del mercato entro il 2025.

Tax Free Shopping: ripresa e prospettive. Realizzato da Global Blue
La parziale riapertura delle frontiere in tutto il continente, unita all'istituzione del green pass, ha consentito una maggiore propensione al viaggio e ha permesso agli élite shopper del lusso provenienti da alcuni mercati chiave di pianificare ed eseguire i loro viaggi in modo sicuro. Anche se lo shopping internazionale ha ancora molta strada da compiere nel suo percorso di ripresa, è incoraggiante il forte desiderio dei turisti Extra UE - in particolare quelli provenienti dagli Stati Uniti e dall’area del Golfo - di tornare a spendere e fare acquisti nei negozi europei. In tema di nazionalità, infatti, il recovery europeo nel trimestre, luglio-settembre 2021, è stato trainato dai turisti americani (73%) e da quelli provenienti dai Paesi del Golfo (86%), con un tasso di recovery del settore Tax Free Shopping che ha raggiunto, in Europa, circa il 40% nel periodo giugno-agosto 2021: l’Italia è risultata perfettamente in linea rispetto a tale dato (38%).

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FONDAZIONE ALTAGAMMA

Altagamma riunisce dal 1992 le migliori imprese dell’Alta Industria Culturale e Creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza, l’unicità e lo stile di vita italiani. Unica per la sua trasversalità, Altagamma accoglie 109 brand dei 7 settori della moda, del design, della gioielleria, dell’alimentare, dell’ospitalità, dei motori e della nautica. La Mission di Altagamma è contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana, offrendo così anche un contributo allo sviluppo economico del Paese. L’alto di gamma rappresenta un’industria da 126 miliardi di euro, in Italia, e fornisce un contributo al PIL del 7,4%, percentuale che sale al 18,4% considerando il totale delle filiere di riferimento. La quota dell’export è di circa il 50%. Coinvolge 1.922.000 occupati, diretti e indiretti, pari all’8,2% dell’occupazione italiana.
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