Liberare il potenziale italiano. Riforme, imprese e lavoro per un rilancio sostenibile

Rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria

Il Rapporto del CSC presenta lo scenario di previsione aggiornato sull’economia italiana nel 2021 e 2022, analizzando gli andamenti attesi di PIL, consumi, investimenti, export, lavoro e finanza pubblica.
Inoltre, vengono approfonditi tre temi cruciali per le prospettive di imprese e famiglie italiane nel prossimo biennio: la gestione dell’uscita dalla crisi globale da Covid-19; la ripartenza dei viaggi internazionali e del turismo; la Brexit e le condizioni dell’Accordo su scambi e cooperazione tra UE e UK.

L’inizio del 2021 vede l’economia ancora debole in Italia e altri paesi europei, condizionata dall’emergenza sanitaria. Lo scenario economico dipende dal ritmo di avanzamento delle vaccinazioni: se ci sarà l’attesa accelerazione nella UE e un allentamento delle restrizioni anti-Covid, nella seconda metà dell’anno si potrà avere un rimbalzo del PIL. Ma il recupero nel 2021 risulterà parziale, pari a circa un terzo della caduta del 2020. Solo nel 2022, anche grazie alle risorse europee del Recovery Fund, si potrà colmare il gap.
I consumi privati restano compressi dall’alto risparmio, dovuto a restrizioni e incertezza, ma sono pronti a rimbalzare, grazie alle risorse accumulate da una parte delle famiglie. Gli investimenti delle imprese faticano a ripartire, a causa dell’eccessivo peso del debito. Cruciale, perciò, è il contributo degli investimenti pubblici. L’export ha mostrato una ripresa altalenante, ma le prospettive sono positive grazie al rafforzamento in importanti mercati esteri. Un elemento molto positivo, che l’Italia deve preservare, è la rinnovata fiducia sui mercati finanziari e i tassi sovrani ai minimi.
La crisi pandemica mondiale, eterogenea tra paesi e settori, ha richiesto misure eccezionali di sostegno al lavoro e alle imprese da parte dei governi. In Italia il passaggio dalla gestione dell’emergenza all’uscita dalla crisi sarà cruciale per una ripresa robusta e sostenibile.
Il turismo è il settore più colpito dalla crisi globale, con ampie e diversificate ricadute sul sistema produttivo italiano. La tenuta e il rilancio di questo comparto fondamentale necessitano di una strategia sostenibile di lungo periodo.
In uno scenario geoeconomico mondiale incerto, il nuovo accordo tra UE e UK investe temi centrali per le imprese e le famiglie italiane: scambi di beni e servizi, filiere produttive, collaborazioni scientifiche, movimenti delle persone.

Dal sito www.confindustria.it
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In allegato:
la versione integrale del Report
& le slide presentate dal Direttore del CSC, Stefano Manzocchi, dal coordinatore del CSC Alessandro Fontana e dal Direttore del Dipartimento Occupazione, Lavoro e Affari Sociali OCSE Stefano Scarpetta.


Per ulteriori informazioni:
l.ariazzi@confindustriamoda.it
Centro Studi Confindustria Moda
per Assocalzaturifici

10/04/2021