Assocalzaturifici porta a Mosca 125 aziende italiane

Saranno 125 le aziende italiane presenti a Obuv’ Mir Koži, Mostra Internazionale della Calzatura e degli articoli di pelletteria organizzata da Assocalzaturifici e Bologna Fiere, in programma dal 3 al 6 ottobre 2016 all’Expocentr di Mosca. 3.200 metri quadri di superfice espositiva per presentare il meglio della calzatura Made in Italy di fascia alta e medio-alta all’interno della manifestazione di riferimento per il comparto in Russia e nei paesi dell’area CSI. Prosegue, inoltre, anche per questa edizione la collaborazione con ICE Mosca: nel corso dell’evento ci sarà un programma di accoglienza per 45 buyer selezionati e provenienti da tutta la Federazione russa con l’allestimento di una Lounge aperta a buyer e aziende italiane.

Il posizionamento strategico di Obuv’ Mir Koži si colloca nella seconda parte della stagione di vendite e si rivolge soprattutto ai retailer di medio e piccolo taglio che rappresentano gli interlocutori principali di un mercato da sempre fondamentale per i distretti calzaturieri italiani. Nonostante il momento di difficoltà la Russia continua a rappresentare un mercato di riferimento per l’intero comparto: nel 2015 le esportazioni di calzature hanno superato 335 milioni di euro, con un prezzo medio al paio tuttora tra i più alti, pari a 73 euro.

Obuv’ Mir koži si conferma l’occasione di business adatta a intercettare gli operatori di un mercato che sta ancora soffrendo, ma che continua ad avere una forte percezione della qualità dei prodotti italiani e dell’eccellenza del Made in Italy” - dice Arturo Venanzi, consigliere delegato di Assocalzaturifici alle attività promozionali in RussiaAssocalzaturifici infatti ha avviato un nuovo piano di sviluppo per Obuv’ Mir koži che comprende un nuovo concept degli allestimenti, un nuovo lay out e spazi studiati per facilitare l’interazione con i buyer. Il tutto verrà lanciato per l’edizione di marzo 2017”.

“Nel primo semestre dell’anno abbiamo registrato un rallentamento della caduta nell’area CSI proprio grazie al modesto rimbalzo della domanda in Russia (+9,4% in volume) e all’Ucraina (+45% in volume), a fronte però di un calo dei prezzi medi di oltre il 13%, che penalizzano i prodotti di fascia alta. Malgrado questi timidi recuperi, – afferma Annarita Pilotti, presidente di Assocalzaturifici - i livelli attuali delle vendite in Russia restano nettamente inferiori rispetto al periodo precedente l’introduzione delle ritorsioni commerciali dell’Europa nei confronti di Mosca.

Rinnoviamo il nostro invito al Governo italiano a incidere con maggior forza e convinzione a livello europeo per eliminare questa assurda e autolesionistica politica commerciale”.

Nonostante queste difficoltà Assocalzaturifici continuerà ad investire sui mercati della CSI in progetti concreti, dando il massimo supporto alle tante imprese che da tempo vi lavorano. “È importante a tal proposito - continua Pilotti - che il ministero dello Sviluppo Economico ci affianchi in questo sforzo significativo, finanziando in modo strategico i progetti che mettono al centro le esigenze delle nostre imprese e coordinando con una regia più incisiva le diverse iniziative promozionali territoriali, che rischiano di disperdere forze e risorse. In un momento drammaticamente difficile per le nostre aziende è importante credere e investire nel sistema Paese dando vita a programmi che abbiano un coordinamento forte a livello nazionale”.

Dopo Obuv’ Mir koži il programma nell’area CSI di Assocalzaturifici proseguirà con due ulteriori rassegne promosse e organizzate in collaborazione con ICE: Shoes from Italy Kiev, dal 12 al 13 ottobre in Ucraina e Shoes from Italy Almaty, dal 19 all’21 di ottobre nella capitale economica del Kazakistan.

Concluderà il calendario internazionale di Assocalzaturifici il workshop “Singapore meets Made in Italy”, a Singapore, il 25 e 26 ottobre.

03/10/2016