Schede Paese

Dazi e oneri non tariffari per esportare dall'Europa in Paesi Extra Comunitari ed importare da Paesi Extra Comunitari in Europa

 
Quando un’azienda calzaturiera intende esportare all’estero, è bene conosca con anticipo costi e oneri a cui va incontro. 
Tra questi, le barriere tariffarie all’importazione applicate dai vari Paesi Terzi hanno il peso maggiore e possono condizionare in maniera considerevole il prezzo del prodotto al consumatore.
Il problema, giova ricordarlo, non si pone per le esportazioni INTRA UE, ovvero all’interno dell’ Unione Europea, in cui vige la libera circolazione delle merci (articoli 28-29 del Trattato CE), condizione che comporta l’assenza di dazi e diritti doganali.*
Per l’esportazione nei Paesi Extra UE, la calzatura made in Italy (o made in EU ai sensi della norma europea sulle regole di origine non preferenziale delle merci) è invece soggetta a dazi doganali, i quali generalmente variano soprattutto in relazione alla tipologia e al materiale di cui è composta la tomaia.
Oltre ai dazi doganali esistono altri fattori che possono incidere in modo considerevole sulla competitività di un prodotto esportato in un dato mercato extra-europeo.
Gli iter di sdoganamento e numerose altre barriere di carattere procedurale e burocratico (sistemi di conformità, definizione di standard ad hoc, quote e contingenti etc. ...), con i relativi costi connessi per adeguarvisi, definite in ambito WTO barriere non tariffarie, sono elementi fondamentali da tenere sempre in considerazione.
Lungi dall’essere un database completo sulle norme che regolano l’accesso ai principali mercati d’esportazione della calzatura italiana, questa sezione vuole essere un veloce strumento di consultazione per le imprese associate interessate ad approfondire il tema della variabile "dazi" sulle politiche di definizione di prezzo.
Analogamente, in calce ad ogni Scheda Paese, è possibile consultare il dazio applicato dall’Unione Europea sull’introduzione di calzature, componenti ed accessori dai principali Paesi Terzi d’importazione.
Non compaiono accanto alle varie tipologie di calzature i corrispondenti codici doganali. È possibile conoscere i codici doganali delle varie tipologie di calzature visitando la sezione “ Classificazione Doganale NC” nell’area Normativa Doganale di questo sito.
Le calzature sono state raggruppate in macro-tipologie.
Qualora si desiderasse individuare ulteriori specifiche di prodotto e relative sottovoci doganali per conoscere eventuali dazi ad esse dedicati, è possibile contattare l’ Area Global Trade di Assocalzaturifici.
 
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Area Global Trade 
Tel. 02 43829.1, globaltrade@assocalzaturifici.it
 
Assocalzaturifici ringrazia l' Unità G1 Market Access del DG Trade della Commissione Europea per la concessione all'utilizzo dei dati.
 
Le informazioni fornite in questa sezione, tratte da Market Access Database (un servizio alle PMI del Dg Trade della Commissione Europea), Agenzia delle Dogane, la rete estera dell'Istituto del Commercio Estero e Unioncamere, non possono essere vendute, nè diventare oggetto di servizi di consulenza fornite a terze parti, fatte circolare fra terzi, nè costituire la base per la costruzione di archivi o database, o utilizzate per qualsaisi altro fine che non sia l'uso e/o la consultazione da parte di un utente avente domicilio in uno dei 28 Paesi dell'Unione Europea.
 
*Unione Europea a 28: Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi, Germania, Regno Unito, Irlanda, Danimarca, Grecia, Portogallo, Spagna, Austria, Finlandia, Svezia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Rep. Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Bulgaria, Romania, Croazia.