Chiude Moda Made in Italy: Germania sempre strategica per l’export calzaturiero italiano

Sono stati 120 gli espositori che hanno dato vita alla 47esima edizione di Moda Made in Italy, la manifestazione di Assocalzaturifici punto di riferimento per il mondo della calzatura in Germania, che si è chiusa ieri al MOC (Munich Order Center) di Monaco di Baviera. Presenti oltre 230 marchi e un’offerta espositiva sempre più rinnovata con le migliori collezioni della primavera-estate 2017. “Moda Made in Italy ha confermato la propria centralità per tutte le imprese che lavorano per il mercato tedesco, il terzo in termini di valore per l’export italiano di calzature, e quale piattaforma di business regionale che copre un’area significativa che va dalla Svizzera all’Austria fino alla Repubblica Ceca” – afferma Giovanna Ceolini, vicepresidente di Assocalzaturifici. “Abbiamo patito un posizionamento a calendario non ottimale perché troppo a ridosso del theMICAM (la fiera internazionale della calzatura andata in scena a Fiera Milano dal 3 al 6 settembre); ciò ha certamente influito su un’edizione non brillante dal punto di vista degli ordini frenati da un clima di incertezza che si vive chiaramente nel mercato. Stiamo lavorando a una nuova collocazione temporale in grado di liberare tutte le potenzialità della kermesse perché quest’ultima riacquisti il suo specifico ruolo, riconosciutogli universalmente dai buyer, di tappa decisiva per finalizzare l’acquisto”. Moda Made in Italy si è rivelata ancora una volta strategica anche grazie alla sua capacità di rinnovarsi: un nuovo layout e una nuova formula visual con stand aperti e abbassati hanno conferito maggior immediatezza alla visita dei buyer e leggerezza alla presentazione delle collezioni. Una soluzione, quest’ultima, estremamente apprezzata dagli espositori. “I clienti nostri hanno notato subito il nuovo concept degli stand, più bassi e aperti. Piaceva molto di più”, afferma Ulla Grunwald del marchio Galizio Torresi. “Moda Made in Italy è una perfetta fiera di business”. Ottimo il riscontro dalla partnership con WGSN, società internazionale di consulenza per i trend moda, grazie alla quale Moda Made in Italy ha presentato agli operatori i fashion trend nel comparto calzaturiero fornendo loro utili spunti per comprendere al meglio le esigenze dei consumatori e finalizzare al meglio le strategie di vendita anche in Germania.     Ha riscosso interesse e curiosità, come era da attendersi, l’angolo della tecnologia dove uno speciale scanner del piede, messo a disposizione da CIMAC e ITIA CNR (*) ha permesso ai visitatori interessati di comprendere l’andamento della pressione del piede all’interno della calzature all’insegna del motto Il primo passo per acquistare una calzature è conoscere i propri piedi.                                                                                        

(*)  ITIA, quale Istituto del CNR, ha il compito istituzionale di svolgere, promuovere, diffondere e valorizzare attività di ricerca per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale del paese. In applicazione della visione espressa sul manifatturiero, la missione dell'Istituto è indirizzata a specifiche attività di ricerca su tecnologie abilitanti, processi e prodotti integrati nel sistema fabbrica con l'obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico nazionale e supportare la generazione di nuova occupazione, benessere, sostenibilità e coesione sociale. As an institute of the National Research Council, ITIA has the institutional tasks of performing, promoting, disseminating and improving research activities for the scientific, technological, economic and social development of the Country. According to the vision expressed above about Manufacturing, ITIA's mission addresses specific research activities on enabling technologies, processes and products, which are integrated in a factory-level framework, in order to strengthen the competitiveness of the national economic system and to support the development of new employment, prosperity, sustainability and social cohesion.

CIMAC nasce nel 1985, su iniziativa dell’A.N.C.I. Servizi S.r.l., per offrire alle imprese operanti nel settore calzaturiero servizi "su misura" efficienti ed efficaci, di consolidata professionalità nei settori della ricerca, della sperimentazione e del controllo di qualità. L’utilizzo e l’offerta di prodotti qualitativamente elevati sono "un must" per le aziende calzaturiere e per il Made in Italy. Il C.I.M.A.C., oltre a svolgere attività di prove, analisi e studi su materiali e prodotti, favorisce la diffusione, l’uso e la comprensione delle normative tecniche, nonché di tecnologie, processi e materiali innovativi. Il Centro opera, altresì, per la Certificazione di sistemi qualità e prodotti in conformità a quanto prescritto dalle norme, volontarie o cogenti, vigenti a livello nazionale ed internazionale, con particolare orientamento all’attività di Certificazione per direttive comunitarie. Tale attività viene svolta nel rispetto di tutti i requisiti che devono essere posseduti dagli organismi di controllo, come viene prescritto in ambito Nazionale ed Europeo dalle Autorità competenti in materia. It was upon the initiative of A.N.C.I. Servizi S.r.l. that, in 1985, CIMAC (Centro Italiano Materiali di Applicazione Calzaturiera or The Italian Centre for Footwear Application Materials) was founded. It’s aim was to serve companies operating within the footwear sector by offering efficient, effective and bespoke services as well as consolidated expertise in the fields of research, testing and quality control.The use and supply of high quality products is a "must" for footwear manufacturers and for the reputation of Italian-manufactured products. In addition to carrying out tests, analyses and studies on materials and products, C.I.M.A.C. supports the dissemination, adoption and understanding of technical standards, not to mention innovative technologies, processes and materials. The Centre also deals with the issuing of Certifications for quality management systems and products that comply with specified requirements and prescribed standards, whether these be voluntary or mandatory, national or international, and with particular orientation towards EC-type certification and EC directives.  C.I.M.A.C. performs all of its certification procedures in total compliance with the requirements that must be possessed by Conformity Assessment Bodies, as prescribed by the National and European authorities responsible for the operation of certification organisations.

12/09/2016