Assocalzaturifici: dal DDL Stabilità buone notizie per il manifatturiero, ma per ripartire ci vuole più coraggio per sostenere il Made in Italy


“Vediamo nel Disegno di Legge di Stabilità per il 2015 alcune importanti misure a sostegno dell’economia reale e delle nostre eccellenze manifatturiere. Come ha già evidenziato il presidente di Confindustria Squinzi, si sta delineando una giusta direzione per cercare di agganciare la ripresa, dando priorità al taglio del costo del lavoro e alla competitività. Siamo però ancora in piena sintonia con Squinzi nel sottolineare alcuni punti di criticità, legati all'aumento dell'aliquota IRAP, alla mancanza di un piano organico di investimenti pubblici e soprattutto alla promozione del made-in-Italy. Il sostegno all’internazionalizzazione è essenziale in un momento come questo, segnato da una difficile situazione su un mercato di riferimento come quello russo, che impone la necessità di ricercare nuovi sbocchi per recuperare il terreno perso. La decisione di eliminare dalla legge di stabilità 130 milioni di fondi destinati al made-in-Italy e all’ICE non potrà quindi che segnare negativamente sulle sorti delle nostre aziende all’estero”.

Con queste parole Cleto Sagripanti, presidente di Assocalzaturifici - Associazione che rappresenta a livello nazionale le imprese calzaturiere - commenta il DDL Stabilità per il 2015, in piena sintonia con l’analisi di Confindustria.

Per rilanciare l'economia reale è certamente necessario agire sul taglio del costo del lavoro, sul quale si è intervenuti in maniera incisiva attraverso le misure su IRAP e contributi sociali sui nuovi assunti, anche se la retroattività dell'aumento dell'aliquota potrebbe incidere negativamente sugli investimenti. Ma servono anche una decisiva iniezione di liquidità nell'economia, rispetto alla quale si è ancora lontani da una soluzione strutturale e definitiva, e un significativo aumento degli investimenti pubblici, soprattutto su innovazione e ricerca.

“Il Disegno di legge dà finalmente un segnale di discontinuità, virando con decisione verso gli obiettivi prioritari di crescita e lavoro - conclude il presidente di Assocalzaturifici Cleto Sagripanti. Resta però ancora molto da fare per ridare pienamente fiducia all’economia e crediamo fortemente che si debba ripartire dalla difesa delle nostre filiere d’eccellenza. Per questo in occasione del Convegno Annuale di Assocalzaturifici a Firenze il prossimo 15 novembre presenteremo alcune proposte di legge per il rilancio della manifattura in Italia, in continuità con quanto auspicato da Confindustria per promuovere lavoro e competitività”.